• G. Orsini

VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE: OLTRE 90.000 DOMANDE E MINI-PROROGA DI 3 GIORNI.


Già a partire dalla mattina di venerdi 9 (alle 17,00 è fissata la scadenza del bando) la piattaforma informatica del MISE per la presentazione delle domande è irraggiungibile da alcune ore rendendo la procedura di inserimento delle pratiche un vero calvario: nel tardo pomeriggio arriva la tanto agognata mini-proroga di 3 giorni (praticamente il week-end) che permetterà agli ultimi ritardatari di inserire la richiesta del voucher per la digitalizzazione.

Le domande inviate, sono oltre 90.000: un numero nettamente superiore ad ogni aspettativa e quindi, tenendo conto della misera dotazione del fondo messo a disposizione (solo 100 Mln di euro) ci sarà un mega riparto delle risorse e la maggior parte dei richiedenti si dovrà accontentare di un mini-voucher.

Solo alla Pegasus Consulting, negli ultimi 5 giorni, sono arrivate oltre 300 richieste di contatto per poter presentare la domanda per il Voucher: un dato assolutamente fuori da ogni controllo che associato al numero degli accessi al nostro sito (mediamente oltre 3000 al giorno) hanno fatto del nostro studio di consulenza un vero e proprio punto di riferimento nazionale per l'accesso al Voucher.

Risultato: i consulenti della Pegasus Consulting stanno lavorando anche nel week-end per accontentare gli ultimi ritardatari.

Adesso si dovrà attendere il decreto cumulativo di assegnazione del Voucher che darà il via alla fase dedicata agli acquisti dei beni e servizi e alla successiva rendicontazione per ottenere l'importo prenotato (o comunque l'importo che scaturirà dalla fase di riparto delle risorse).

Diverse sono state le lacune emerse da questa misura agevolativa per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica delle imprese: prime fra tutte l'esclusione dei liberi professionisti non iscritti al registro imprese e l'impossibilità di concedere delega a consulenti, commercialisti o a soggetti terzi non appartenenti all'azienda. Oltre, naturalmente, all'esiguità delle risorse messe a disposizione.

Auspichiamo che si possa riparare a queste lacune con una nuova edizione del bando: ma per saperne di più si dovrà aspettare di sapere chi sarà il prossimo inquilino del MISE.


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